7 luoghi da visitare a Monferrato
N. 1
Le panchine giganti
Le grandi panchine di Chris Bangle sono un’attrazione simbolo di Langhe‑Roero e Monferrato nata dall’iniziativa Big Bench Community Project per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni fuori scala.
E’ un’iniziativa no profit promossa dal designer americano insieme alla moglie Catherine, cittadini di Clavesana dal 2009, per unire la creatività del team di designer della Chris Bangle Associates alle eccellenze artigiane del Piemonte.
N.2
Torre dei Contini di Canelli
L'antica "Torre dei Contini" di Canelli. Si tratta delle località in cui Beppe Fenoglio ha ambientato un brano del romanzo “Il partigiano Johnny”.
«E pensò che forse un partigiano sarebbe stato come lui ritto sull'ultima collina, guardando la città e pensando lo stesso di lui e della sua notizia, la sera del giorno della sua morte. Ecco l'importante: che ne restasse sempre uno.»
(Il partigiano Johnny, edizione Einaudi, pag. 392)
Il partigiano Johnny è un romanzo di Beppe Fenoglio. È considerato uno dei più importanti romanzi della Resistenza e del Novecento italiano. Tuttavia, Fenoglio non riuscì mai a pubblicarlo in vita: lo stesso titolo non è autografo, ma va attribuito ai curatori della prima edizione Einaudi (1968). Gran parte delle vicende, pur romanzate, furono realmente vissute dall'autore in prima persona, ed è quindi lecito riconoscere in Johnny una proiezione dell'autore.
Torre dei Contini
29, Regione Bassano, 15, 14053 Canelli AT
N. 3La chiesa “Madonna della Neve” Nizza Monferrato
Piccola chiesa situata sul vetrice di una collina chiamata “ ‘I Bric”. La chiesa è dedicata alla Madonna della Neve e sorge nel punto ove trovarsi la parrocchia dell’antico Castello di Lanero o Lanerio, uno dei sette che concorsero alla fondazione di Nizza. Dopo la distruzione di Lanerio essa ebbe ancora funzione di parrocchia, ma col tempo fu aggregata al Priorato di San Giovanni in Lanero.
1757‑1758.
Chiesa della Madonna della Neve
Strada Bricco, 14049 Nizza Monferrato AT
N4 Moleto “Bar chiuso”
In un borgo Saraceno, si trova un magico prato dove si degustano i migliori vini della zona e si assaggiano le specialità locali, carne alla griglia e non solo.
Luogo d'arte e musica dal vivo.
È un luogo unico e raro: sorge su una collina nel Monferrato, domina tutta la pianura che si srotola, umida e afosa, al suo cospetto. Fa parte del piccolo borgo di Moleto, paese fuori dal tempo che conta qualche casa, un bed&breakfast ed un ristorante, una trentina di abitanti ed immensi campi di girasoli che accolgono i visitatori dopo l’ultimo tornante.
IL BAR A CIELO APERTO‑Da un’idea di Bernard Glenat: all’inizio c’erano un po’ di baloc (balle, ndr) di fieno, vino e salame e serate minimal all’insegna del jazz.
Il locale, val la pena specificarlo, di “chiuso”, non ha proprio nulla: lunghe tavolate, ombrelloni che tentano di smorzare un po’ il caldo, panche e, più in là, verso il bordo della collina, qualche baloc di fieno da usare come sgabello e pallet colorati, a mo’ di tavolino e una piccola chiesa dalla storia davvero bizzarra.
Bar Chiuso
Frazione Moleto Basso, 10, 15038 Ottiglio AL
N5
Rossigniano Monferrato
Nel cuore del Monferrato Casalese, Rosignano M.to vi accoglie in ogni stagione con panorami collinari mozzafiato, percorsi d’arte, vini d’eccellenza e prodotti gastronomici ed artigianali di alta qualità. Il territorio rientra ne “Il Monferrato degli Infernot”, componente del sito UNESCO “I Paesaggi Vitivinicoli di Langhe‑Roero e Monferrato”; gli Infernot sono camere affascinanti scavate dall’uomo nella Pietra da Cantoni, vere e proprie opere d’arte.
Lungo le strade di Frazione Colma sono collocati pannelli che riproducono alcune delle opere del celebre pittore divisionista Angelo Morbelli...
Una quarantina circa di postazioni in cui sono collocati esempi di piccole o grandi attrezzature agricole del passato... Il Museo Contadino diffuso, unico esempio del genere in Monferrato e tra i pochissimi così articolati nel nord Italia, è composta da postazioni in cui sono stati collocati esempi di piccole o grandi attrezzature agricole del passato (da antiche seminatrici per i campi, a torchi per il vino, da attrezzature per il taglio del fieno, ad aratri e vecchie attrezzature per le cantine, a molto altro ancora). Accanto ai singoli manufatti è presente una tabella esplicativa ed un pratico “QR Code”
Nei pressi di Madonna delle Grazie, addentrandosi per un breve tratto tra i vigneti, trova collocazione la prima Panchina Gigante del Monferrato... Si tratta della Big Bench n. 41 “Rosso Grignolino”, da cui si può godere di una vista mozzafiato sulle colline circostanti del Basso Monferrato, fino alle Alpi ed agli Appennini.
N6
Parco Artistico
"Orme Su La Court"
A Castelnuovo Calcea, sulle colline della tenuta La Court, c'è un vigneto molto particolare che, oltre a grandi vini, regala anche emozioni e sorprese, perché invita a passeggiare tra scenografie e opere d'arte e perché di notte s'illumina di fuoco, di luci e di colori, è il Parco Artistico "Orme Su La Court", Dalla “Porta Artistica sui vigneti”, alle sculture permanenti dedicate agli elementi naturali, Acqua, Aria, Fuoco, che sono la scenografia di una fiaba in tre dimensioni che avvolge la mente del passante con personaggi ed opere immaginifiche, suggerendogli armonia tra uomo e natura, creando spazi meditativi e punti d’osservazione.
Cella Monte
Un museo a cielo aperto: le morbide colline su cui ogni tanto spunta un gruppo di case, tra il meraviglioso saliscendi delle vigne che sembrano un dipinto impressionista. Un panorama talmente bello che nel 2011 l’UNESCO ha decretato i paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato cinquantesimo sito italiano del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Poi immergiamo tra le viuzze di Cella Monte dove potrebbe capitare di osservare delle conchiglie all’interno dei muri: non sono opera della mano dell’uomo, bensì della natura. Milioni di anni fa qui c’era il mare e le colline del Monferrato erano i suoi arcipelaghi. Ritirandosi l’acqua è rimasta l’arenaria, una pietra con cui sono state costruite le case.
Esiste anche un mondo sotterraneo unico: sotto le case, infatti, si celano gli Infernot, solitamente attigui alle cantine, in cui la temperatura e l’umidità costante, l’assenza di luce, di spifferi di aria e di rumore offrono le condizioni ottimali per la conservazione delle bottiglie di vino più pregiate.








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