Monferrato e suoi luoghi segreti.

“Una terra di dolci colline, corsi d’acqua e tramonti incredibili. “


Il paesaggio del Monferrato è una meravigliosa cartolina in grado di suscitare stupore sincero, energia positiva, emozioni primitive e genuine. 300.000 ettari di natura percorsi da corsi d’acqua, colline e vigneti. A seconda della stagione cambiano i colori del Monferrato e anche la ricerca dei gusti: si passa dalla caccia ai tartufi, dei funghi, delle nocciole, la vendemmia e le degustazioni di vino. La cucina Monferrina saprà deliziarvi con i suoi piatti semplici ma speciali a base dei prodotti del territorio. I suoi vini nobili, come il Barbera d’Asti, il Barbera del Monferrato, il Dolcetto d’Acqui .
Il Monferrato è una regione storica del Piemonte, quasi interamente compresa nella provincia di Alessandria ed in parte in quella di Asti.
Insieme alle Langhe e al Roero, il Monferrato fa parte della lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

1-ma tappa

Il nostro viaggio parte da Alessandria, percorrendo la strada mezzo la campagna e colline dei vigneti ,verso MOMBARUZZO .Fermandoci ogni minuto per osservare le viste mozzafiato ,ci siamo indirizzati alla ricerca della prima panchina gigante .




2-da tappa
“PANCHINA VERDE” 
N 25. FONTANILE

Il progetto “Grandi Panchine”, nasce da l’iniziativa BIG BENCH COMMUNITY PROJECT (BBCP) per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni fuori scala.
Qui è la bellezza di questo tipo di design. Oggetti che divengono iconici non soltanto perché sono stati spinti da un meccanismo di marketing, ma perché l’idea intrinseca era così seducente e così facilmente realizzabile che ha creato da sola le condizioni naturali per la propria duplicazione e diffusione.
Le Panchine Giganti sono spesso conosciute per immagini, ma una volta che si siede su una di esse e si prova la sensazione di godersi la vista come se “si fosse di nuovo bambini”, si vive un’esperienza intensa, da condividere con gli altri.


3-za tappa
FONTANILE

Fontanile, delizioso paese che stanzia sulle meravigliose colline del Monferrato, raccoglie nelle sue mura una storia senza eguali. “Terreno ricco di fonti d’acqua”- è il suo stesso nome ad indicarci la caratteristica principe del territorio, un tempo ricco più di oggi di acque sorgive che alimentavano il Rio Cervino e che formavano addirittura un lago nella Valle del Robiano, oltre che delle zone paludose. Il nucleo abitativo ha origine intorno al IV-V secolo d.C.

Oggi risulta, come nei tempi antichi, un luogo la cui attività lavorativa è rivolta all’agricoltura e, in particolare, alla coltivazione della vite. A differenza del passato dove si coltivavano solo due tipi di vitigni (Malvasia e Nebiolo), ormai scomparsi in questa zona, oggi sono presenti diverse qualità (Barbera, Dolcetto, Cortese, Moscato d’Asti e Brachetto d’Acqui).

4-ta tappa
“PANCHINA VIOLA” N 10. 
CASTELNUOVO CALCEA



5-ta ta tappa
ART PARK LA COURT” 
CASTELNUOVO CALCEA
A Castelnuovo Calcea, sulle colline dove nascono i nostri migliori Barbera, sorge l’Art Park La Court. Venti ettari vitati, tre cascinali, due colline: il più esteso museo a cielo aperto in vigna, monumento in continuo aggiornamento dove arte, paesaggio e vino dialogano ininterrottamente, offrendo una delle esperienze di land art più uniche del panorama enologico. 


Le scenografie paesaggistiche sono state progettate dal grande Emanuele Luzzati che qui ha lasciato in eredità le sue sculture, organizzate lungo un percorso fiabesco dedicato agli elementi:
Terra, Acqua, Aria e Fuoco.

Accanto alle sculture di Luzzati, il parco è costellato di opere di artisti di fama internazionale, tra cui spiccano gli interventi di Ugo NespoloGiancarlo Ferraris e Chris Bangle. Elementi immaginifici e iconici che immergono il passante in atmosfere arcaiche e fantastiche, ragionando sul rapporto e l’armonia tra uomo e natura, creando spazi meditativi e punti d’osservazione.
📍(Via Cocito, 30, 14040 Castelnuovo Calcea AT)

6-ta tappa
CHIESA MADONNA DELLE NEVE
Poi la nostra avventura nel Monferrato e continuata per la strada verso Nizza Monferrato ,la tappa importante è:

Chiesa della Madonna della Neve. La prima chiesa sorse sul sedime che un tempo ospitava il villaggio e il castello di Lanero. L’attuale edificio è stato edificato nel 1757-1758. È nota anche come Chiesa della Madonna del Bricco, dalla posizione sulla sommità di una collina, a ponente della città.
📍(Str. Bricco di Nizza Monferrato, Nizza Monferrato AT)

7-ma tappa
TORRE DEI CONTI

Poi ,prima che facessi buio ,ci siamo indirizzati verso Canelli .Ovvero verso L’antica “Torre dei Contini”Un tempo segnava i confini della città. Si trova in uno punto panoramico della frazione Santa Libera.

Alla torre si può accedere liberamente attraverso una bellissima stradina immersa nei vigneti.
Da lì  si gode di un incantevole panorama che per 360 gradi spazia su vigneti (prevalentemente a Moscato) a cui fanno da sfondo da un lato le Alpi e dall’altro l’Appennino ligure.
È stato realizzato un percorso pedonale con segnaletica indicativa per l’arrivo alla torre dai diversi punti della collina.


Si tratta delle località in cui Beppe Fenoglio ha ambientato un brano del romanzo “Il partigiano Johnny”.

«E pensò che forse un partigiano sarebbe stato come lui ritto sull’ultima collina, guardando la città e pensando lo stesso di lui e della sua notizia, la sera del giorno della sua morte. Ecco l’importante: che ne restasse sempre uno.»

(Il partigiano Johnny, edizione Einaudi)

📍(29,, Regione Bassano, 15, 14053 Canelli AT)



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